Turismo, intervista a Il Velino

“Vanno resi strutturali quelli che sono gli incentivi che sono già stati previsti tra Art Bonus e la legge di stabilità del 2016”. Così sul tema “cultura, turismo e istituzioni in Italia” il deputato del Pd Tiziano Arlotti, componente della X Commissione (Attività Produttive, Commercio e Turismo). “Quindi penso ad esempio sul tema delle strutture ricettive – prosegue – bisogna aggiungere altre risorse a mio avviso e su questo ovviamente farò le mie proposte perché rispetto alla credit tax che è stata attivata, cioè quella fino al 30 per cento di quelli che sono gli interventi che vengono proposti con un massimo di 200 mila euro per intervento, hanno portato nei due anni a qualcosa come 4 mila 500 richieste. Le strutture ricettive sono nel nostro Paese 33mila. E quindi stiamo parlando di interventi che complessivamente hanno una portata di circa mezzo miliardo di euro”.

È “andato bene anche il tax credit sulla digitalizzazione. E noi dobbiamo accelerare il più possibile sulla digitalizzazione. Anche in questo caso abbiamo avuto circa 4 mila richieste – continua il rininese Tiziano Arlotti -. E la digitalizzazione non riguarda solo le strutture ricettive, compresi anche i Bed&Breakfast, quindi anche altre strutture, e quest’anno io proporrò che vengano estese anche al turismo all’aria aperta, che va ricordato che è un settore che, tolte le città d’arte, il secondo settore è quello balneare, e il terzo è quello del turismo all’aria aperta. Quindi parlo di campeggi, di tutto quel settore lì, a cui abbiamo dato, tra le altre cose, l’incentivo, soprattutto per svecchiare anche la flotta dei camper e dei caravan, di 5 milioni di euro per la rottamazione. Noi abbiamo ancora molti di questi vecchi camper che sono euro1. E vorrei anche che questa venisse riconfermata per il 2017 con ulteriori risorse, magari legandole anche a tutti gli interventi legati alla sicurezza. Sappiamo che ogni tanto ci sono problemi anche ignifughi, ci sono tutte una serie di cose che devono riguardare la sicurezza, secondo me dovremmo finalizzare meglio le risorse. E questo è già un primo pacchetto”.

“Dopodiché noi dobbiamo puntare molto sull’internazionalizzazione, perché siamo carenti su questo tema qua – osserva il deputato del Pd Tiziano Arlotti -. Noi non abbiamo un intervento anche molto deciso perché abbiamo prevalentemente piccole strutture. E per intercettare il turismo, soprattutto quello di tour operator, parto da quello inglese, da quello del Nord Europa, ma parlo anche di quello intercontinentale, abbiamo necessità di avere una capacità di attrattività con strutture che siano adeguate. Noi abbiamo delle medie di stanze negli alberghi che sono poco più di 70 camere, mentre in altri Paesi nostri concorrenti, penso alla Spagna più di 300 camere, penso alla Turchia, alla Grecia, e questo non si può fare in due e due quattro, quindi dovremmo incentivare coloro che gestiscono e migliorano i servizi con ristrutturazioni pesanti, e in questa fase dobbiamo puntare moto sulle reti d’imprese turistiche. Quindi incentivare la capacità di associarsi tra alberghi, che pur avendo non numeri grossi di camere, riescono meglio a condividere servizi, a condividere anche un’attività di promozione, di incoming e qui credo che tutto il tema anche delle risorse che devono essere messe a disposizione di Enit per implementarle, sono fondamentali insomma. Quindi questi sono alcuni degli aspetti che sicuramente dovremmo affrontare”.

“L’altro aspetto è quello che riguarda i lavoratori del turismo – aggiunge Tiziano Arlotti -. Noi nella legge di stabilità, ho presentato io l’emendamento nel 2016, abbiamo previsto il taglio dell’Irap in termini di deducibilità del 70 per cento. Questo per favorire soprattutto la fidelizzazione di chi lavora e per favorire conseguentemente anche, oltre la fidelizzazione, di uscire dalla tagliola dei voucher. Noi abbiamo bisogno di professionalità e quindi abbiamo bisogno da questo punto di vista di azzerare quello che è anche la deducibilità parimenti e di portare all’azzeramento il costo dell’Irap proprio per favorire al massimo quello. Anche perché ci sono elementi strutturali della stagionalità. Ci sono soprattutto nel settore del balneare e negli altri settori anche nel turismo all’aria aperta. Non dimentichiamo che il nostro turismo ha un peso di 171 miliardi di euro sul prodotto interno lordo e qualcosa come 3 milioni di lavoratori di cui prevalentemente lavoratori giovani, lavoratori e lavoratrici giovani, perché qui siamo quasi prossimi alla parità di genere come occupazione… Quindi è un’industria vera e propria, quindi dobbiamo sempre più incentivarla”.

“ “Poi dopo – aggiunge Tiaziano Arlotti – c’è il turismo legato anche alla nautica, il progetto anche di Stella Maris, quello che stanno portando avanti per implementare tutte le portualità come accessi…” L’altro tema – incalza il deputato Pd – è poi chiaramente quello delle infrastrutture. Se noi vogliamo portare la gente dall’Est sulle nostre coste dobbiamo partire ad esempio con la dorsale Adriatica. Non è possibile che bisogna arrivare a Mestre e poi da Mestre si fa fatica ad arrivare a Rimini perché bisogna passare da Padova a Ferrara e poi venire giù da Bologna. Quindi dovremmo fare una grossa iniziativa, una grossa azione da questo punto di vista”. “Lì – spiega – c’era la realizzazione della Civitavecchia-Orte-Mestre passando dal Casello di Cesena Nord, siccome quello è un progetto di finanza che non ha le gambe per sostenersi, quanto meno da Cesena Nord fino a Mestre facendo un passante bisogna intervenire”.

E l’altra criticità sulla quale bisogna intervenire è legata “all’aeroportualità, se noi vogliamo intercettare i grandi mercati asiatici, quelli della Cina, quelli dei Paesi anche emergenti che sognano di venire in Italia – evidenzia Tiziano Arlotti, aggiungendo –. Adesso l’articolo 117 della Costituzione, quello che andrà al Referendum, è quello che va al superamento della concorrenza, sul turismo in particolar modo, tra Stato e Regioni, cioè la destinazione è Italia. Io non posso ad esempio andare in Francia e vedere la pubblicità della Calabria, che non sanno dov’è. O peggio ancora accade questo che le singole regioni vanno da sole a fare delle promozioni che hanno un respiro più che corto, rantolante. Ci sono invece delle risorse che vanno incrementate sulla destinazione Italia. Queste sono le scelte strategiche che dobbiamo fare. Abbiamo iniziato, bisogna incrementarle ancora di più”.

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