Tiziano Arlotti (autore della Prefazione) presenta il libro di Valerio Lessi “Umberto Mazzotti. Una vita al servizio della comunità”

  

  

La copertina del Libro di Valerio Lessi “Umberto MAzzotti. Una vita al servizio della comunità”

7 dicembre 2010 - Tiziano Arlotti (autore della Prefazione) presenta il libro “Umberto Mazzotti. Una vita al servizio della comunità”.    

Domani, mercoledì 8 dicembre alle ore 10,00 Tiziano Arlotti (autore della Prefazione) presenta il libro di Valerio Lessi “Umberto Mazzotti. Una vita al servizio della comunità” (Pazzini Editore) dedicato alla vita e all’opera di Umberto Mazzotti, presidente di Banca Malatestiana scomparso un anno fa. La presentazione si terrà presso la sala conferenze Cav. Mario Fabbri, Palazzo Ghetti, via XX Settembre 63, Rimini.     

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Ieri mattina (mercoledì 8 dicembre), a Palazzo Ghetti, sede di Banca Malatestiana, abbiamo presentato il libro di Valerio Lessi “Umberto Mazzotti. Una vita al servizio della comunità” edito da Pazzini.
Ho incontrato per la prima volta Umberto “Bertino” Mazzotti ad una Assemblea della Cassa Rurale Valmarecchia cui partecipò invitato quale Presidente della cassa Rurale di San Vito e Santa Giustina, fui incuriosito dal calore e dall’affetto, con cui venne salutato dai dirigenti e dai soci della Cassa Rurale Valmarecchia di cui ero socio e dalle sonore pacche sulla schiena e dalle battute in dialetto che si scambiavano.
Nel 1999 il destino ha voluto che incrociassi questa persona straordinaria, schietta, e altruista. Erano i giorni in cui ferveva la campagna elettorale per le elezioni del nuovo sindaco di Rimini e, una sera, ci trovammo a casa di Bertino per sostenere la candidatura di Alberto Ravaioli. Fu un porta a porta con Bertino mattatore, e, a vittoria conseguita, aumentarono gli incontri che fecero cementare fra di noi un rapporto di stima poi sfociato in una affettuosa amicizia.
Quante chiacchierate, quanta passione, quanti momenti passati insieme alla moglie Anita, a confrontare termini e cadenze dialettali che differivano fra il mio dialetto di Sant’Ermete da quello di San Vito…
Tutte le testimonianze raccolte nel libro sono permeate, nei racconti, negli aggettivi, da un grande rispetto e da altrettanto affetto. Bertino era un uomo del fare e non del chiacchierare, faceva le cose ma era anche capace di leggere in profondità gli scenari, per lui la Banca doveva essere vicina alla gente, alle imprese, doveva essere radicata sul territorio e reinvestire gli utili a favore di progetti di solidarietà, di sostegno alle tante associazioni di volontariato, dello sport… La Banca doveva essere uno strumento di supporto allo sviluppo economico e sociale della comunità locale. Per questo aveva insistito per puntare ad una grande Banca di Credito Cooperativo della Provincia di Rimini. Il tempo non gli ha consentito di raggiungere questo obiettivo, ma insieme all’indimenticato Mario Fabbri Presidente della banca di Ospedaletto, lasciò il segno costituendo la Banca Malatestiana.
Guardando a quanto è accaduto in questi mesi con i commissariamenti di importanti istituti di credito locali, non possiamo che sottolineare la lungimiranza di questo progetto. In questo sta l’originalità del messaggio che Bertino ci ha lasciato. La sua eredità morale e il suo modo di essere impegnato socialmente rappresenta per tutti noi un’ottima fonte di abbeveraggio.
Tiziano     

 

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