Tax credit per le imprese ricettive, 3500 domande

Sono più di 3500 le domande inviate nel 2017 dagli operatori turistici per il tax credit a sostegno della riqualificazione delle strutture ricettive. La procedura si completerà a inizio autunno, riferisce il deputato Pd romagnolo Tiziano Arlotti, dopo che questa mattina in X commissione Attività produttive della Camera si è svolto il question time sullo stato dell’iter del decreto ministeriale di attuazione.

“La Legge di Bilancio 2017 ha ampliato il credito di imposta ai periodi 2017 e 2018, aumentandolo dal 30 al 65 per cento, con uno stanziamento di 240 milioni di euro (60 milioni nel 2018, 120 nel 2019 e 60 nel 2020) – ricorda Arlotti -. Nel mio intervento in Commissione, replicando al sottosegretario Dorina Bianchi, ho chiesto che con la prossima manovra il tax credit sia finanziato con maggiori risorse e venga esteso anche alle strutture ricettive open air. Un settore che conta 2700 strutture, 1 milione e 350mila posti letto, fattura 3 miliardi di euro e il 50% delle presenze di stranieri, e a sostegno del quale abbiamo anche incardinato una legge specifica alla Camera”.

Il tax credit per il periodo 2017-2020 fa seguito a quello già realizzato in attuazione del decreto legge 83/2014 per il triennio 2014-2016. “Un intervento che ha prodotto importanti risultati in termini di riqualificazione del patrimonio edilizio delle imprese alberghiere – evidenzia il deputato -. Per il tax credit riqualificazione 2015 sono pervenute più di 4.700 istanze per oltre 90 milioni di euro; per il tax credit 2016 più di 3.000 per più di 90 milioni e per il tax credit 2017 più di 3.500 istanze per oltre 100 milioni. Il valore complessivo degli interventi oggetto di finanziamento è di oltre 1 miliardo di euro”.

Il tax credit si applica oggi alle spese sostenute dalle strutture ricettive turistico-alberghiere e dalle strutture agrituristiche, a condizione che gli interventi abbiano anche finalità di ristrutturazione edilizia, di riqualificazione antisismica o energetica e acquisto mobili. Viene riconosciuto a ciascuna impresa alberghiera fino all’importo massimo di duecentomila euro nel triennio di riferimento, e l’ammissione al beneficio avviene secondo l’ordine di presentazione delle relative domande.

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