Sul risultato del 4 marzo

In politica nessuna vittoria è per sempre, così come le sconfitte. Certo, avrei preferito un altro epilogo. Ma le urne hanno espresso una tendenza nazionale che è stata confermata anche a livello regionale e riminese, con un centrosinistra e un Pd molto ridotti rispetto alle aspettative e alle previsioni.

Il Pd è il partito che ha perso. L’elettorato non ha premiato il lavoro fatto e il programma presentato, preferendo il centrodestra, che pur aveva già portato il paese sull’orlo del baratro, e il M5S con le sue proposte che attendono sempre la prova dei fatti. Al Presidente Mattarella spetta il difficile compito di individuare il percorso migliore affinché l’Italia non finisca nuovamente nell’occhio del ciclone. E sia la Lega, che ha cannibalizzato parte di Forza Italia, sia il M5S hanno posizioni che rischiano di porre l’Italia in forte frizione con l’Europa e il necessario riformismo.

Il risultato di queste elezioni, a tutti i livelli, richiederà una puntuale verifica e un’attenta riflessione. Fra poco più di un anno avremo le elezioni amministrative, e il Pd e la coalizione dovranno portare avanti un programma coerente con i valori a fondamento di quello che abbiamo presentato.

Io ringrazio tutti coloro che hanno dato fiducia a me, al Pd e al centrosinistra. Grazie in particolare al gruppo di volontari che mi è stato accanto, e a Fabrizio Landi che con il Pd cesenate ha affiancato questa faticosa campagna elettorale. Faccio i miei auguri a coloro che sono stati eletti, auspicando che non vanifichino il lavoro fatto in questi anni e che conservino per il nostro territorio quella considerazione che ho sempre cercato di tenere alta nella passata legislatura. Rimini e la Romagna hanno avuto attenzione da parte del Governo e nei provvedimenti legislativi varati dal Parlamento, ed è un patrimonio che non può essere dissipato.

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