Stop ai vitalizi, è ora di porre fine ai privilegi

Intervento in aula 15 settembre 2015

Signor Presidente, con questo mio intervento vorrei sollecitare una risposta alla lettera che ho inviato alla Presidente Boldrini e ai Questori il 20 maggio del 2015, richiedendo una modifica del regolamento previdenziale dei deputati. Intervengo oggi, 15 settembre 2015, perché con i vecchi regolamenti, fortunatamente superati, oggi, essendo arrivata la legislatura a metà mandato, tutti i deputati al primo mandato avrebberoacquisito il diritto al vitalizio. Un diritto, o meglio, un privilegio palesemente iniquo ma credo che si debba andare oltre perché è giunto il momento di cambiare nettamente il trattamento previdenziale dei deputati, apportando una modifica radicale che stabilisca in via definitiva che il deputato stesso, per il periodo in cui è in carica, si vedrà trattenuti i contributi che la Camera verserà sul suo conto previdenziale in modo che il deputato vada in pensione, al pari di tutti i cittadini, con un vitalizio con gli stessi limiti di età e di anni contributivi. Ciò tra l’altro permetterebbe di risparmiare contributi figurativi per chi è in aspettativa non retribuita. Perché mai un deputato dovrebbe avere una pensione specifica ? Nell’attuale XVII legislatura ci sono ben 413 deputati, pari al 65,56 per cento, che hanno meno di cinque anni di incarico e questo permetterà di dare una spallata definitiva ad un trattamento di privilegio che non ha, a mio modesto parere, alcun motivo di continuare ad essere perpetuato. Mi auguro che presto arrivi quella risposta che attendo da quattro mesi.

Video dell’intervento

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