Solidarietà alle vittime del branco di stupratori

Rimini è una città abituata ad essere sotto i riflettori, soprattutto d’estate, quando milioni di persone vi arrivano in vacanza perché sanno che qui si vive bene, ci si può rilassare, ci si può divertire in maniera sana. Rimini non è quella raccontata in questi giorni dai media, anche internazionali, che stanno dando una rappresentazione della nostra città che non è quella reale.

Ciò che è accaduto a Miramare è abominevole. Gli autori dell’aggressione e degli stupri non sono giovani in vacanza alla ricerca dello sballo, ma criminali seriali, che avevano già assaltato un’altra coppia in precedenza. Sono persone che arrivano in riviera per delinquere, proprio approfittando del fatto che il nostro territorio d’estate si riempie di turisti richiamati dalla vivibilità della nostra città, dall’unicità della nostra spiaggia, dalla bellezza dei nostri luoghi di cultura. Non hanno colpe Barcellona, Nizza, Parigi o Rimini per il solo fatto di essere città attrattive e piene di persone in cerca di svago e relax, nel momento in cui diventano oggetto di attenzione da parte di malintenzionati.

Rimini è e deve restare un modello di vita positiva, sostenibile e sicura per tutti, per le famiglie, i giovani, gli anziani e per i residenti. In questi anni l’attività delle forze dell’ordine, della Questura e della Prefettura ha portato a importantissimi risultati nel controllo del territorio, nella prevenzione dei reati e nel contrasto alla criminalità. Sono state sgominate bande, sono stati risolti in tempo breve casi complessi, sono stati assicurati criminali alla giustizia grazie ad un’attività investigativa intensa ed efficace.

Per questo mi auguro che il branco di stupratori venga catturato in tempi rapidi e che questi delinquenti inumani possano essere consegnati alla giustizia, che dovrà essere veloce nel giudizio e certa nell’applicazione delle sanzioni più pesanti previste dal Codice penale. Alle tre vittime degli orribili fatti di Miramare vanno il mio sostegno, la mia solidarietà e la mia vicinanza. Bene hanno fatto il Comune e la Regione a volersi costituire parte civile in questa vicenda: Rimini non li lascerà soli.

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