Rapporto economia, il peggio è passato

Fra i molti temi approfonditi, il Rapporto sull’economia della provincia di Rimini appena presentato in sala Manzoni evidenzia in particolare alcuni aspetti degni di interesse. Primo, che le prospettive del territorio sono orientate verso la ripresa, destinata a consolidarsi nel biennio 2017-2018 per metterci definitivamente gli anni bui alle spalle. Tra i segnali positivi, l’utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni diminuito dell’11,7% rispetto al 2014 (anche se sceso meno a Rimini che in Regione e in Italia), l’aumento del tasso di occupazione dal 61,4% al 62,9% e la diminuzione di quello di disoccupazione dall’11,1% al 9,5%.

Secondo, il rapporto conferma come nel mercato del lavoro il 2015 abbia visto a Rimini una crescita dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, più che raddoppiati sul totale rispetto al 2014, passando dal 5,5% al 12,7%. Una crescita che come evidenzia anche il rapporto è da ricondursi principalmente a due importanti provvedimenti legislativi finalizzati sia a stimolare la domanda di lavoratori sia a ridurre la precarietà lavorativa: da un lato gli incentivi alla stabilizzazione contenuti nella Legge di Stabilità 2015, tramite la concessione di sostanziosi sgravi contributivi alle imprese che assumono a tempo indeterminato o trasformano in tal senso un rapporto in essere; dall’altro il Jobs Act, con l’introduzione del nuovo contratto standard a tutele crescenti.

I dati mostrano inoltre che nel 2015 finalmente si è rilevata un’inversione di tendenza degli avviati, dopo tre anni di diminuzione sul territorio provinciale. In provincia di Rimini ci sono stati 58.404 avviati (lavoratori che hanno instaurato almeno un rapporto di lavoro dipendente nell’anno), con un variazione rispetto al 2014 (56.775 avviati) del +2,9%. Positivo in particolare il dato dei rapporti instaurati in edilizia (+27,1%), riconducibile alla spinta data dal bonus per le ristrutturazioni e alla ripresa degli appalti.

Il settore del turismo (alberghi, ristoranti e pubblici esercizi) raccoglie il 47,1% degli avviamenti, a conferma della forte propensione dell’economia riminese e dei dati positivi del movimento turistico nel 2015, con +4,3% arrivi (l’80% degli arrivi sono italiani) e +1,7% presenze (il 77,1% italiane).

L’agricoltura è un altro settore su cui stiamo investendo e che ha dato segnali positivi, con la Produzione Lorda vendibile salita del 3,8%.

I dati che hanno influito negativamente sull’economia locale sono legati ai flussi con la Russia, che hanno influito soprattutto su turismo ed export. Il rapporto prefigura comunque una crescita che già dal 2016 e poi più forte negli anni seguenti a livello provinciale investirà tutti i macrosettori, in particolare l’industria in senso stretto (+2,4%) e le costruzioni (+2,3%) ai quali seguiranno l’agricoltura (+2%) e i servizi (+1,2%).

MERCATO DEL LAVORO 2015

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