Precari della Pa, emanata la circolare per la stabilizzazione

E’ stata rilasciata la circolare Madia per la stabilizzazione di 50 mila precari storici. Sia tratta della circolare nr. 3/2017  che fornisce gli  indirizzi operativi per le Pubbliche amministrazioni in materia di superamento del precariato storico e valorizzazione dell’esperienza professionale del personale con contratto di lavoro flessibile.

La circolare emanata il 23 novembre fornisce gli indirizzi operativi per l’applicazione del decreto attuativo della Riforma della PA nr. 75/2017, cosiddetto norma “salvaprecari”.

Il Dlgs n. 75/2017, attuativo della legge delega n. 124/2015, ha introdotto importanti misure in materia di superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni, innovative rispetto ad analoghi strumenti già previsti da precedenti interventi legislativi.

La Circolare del Ministro per la semplificazione e la pubblica Amministrazione n. 3/2017, al fine di orientare le Amministrazioni, ha fornito importanti chiarimenti applicativi in ordine all’attuazione di tali misure: requisiti del personale che può accedere ai percorsi speciali di reclutamento finalizzati al superamento del precariato, adempimenti preliminari che le PA sono tenute a porre in essere, vincoli finanziari in capo alle Amministrazioni, discipline speciali per alcune tipologie di amministrazioni (es: Enti pubblici di ricerca, Enti del Servizio sanitario nazionale), ecc.

Nello specifico, le amministrazioni pubbliche potranno partire subito con le assunzioni, a partire da gennaio 2018, per il triennio 2018-2020. Senza aspettare, dunque, il piano triennale dei fabbisogni, tenendo conto però dei limiti derivanti dalle risorse finanziarie a disposizione e delle figure professionali già presenti nella pianta organica. Sarà opportuno che le amministrazioni operino, comunque, una ricognizione del personale potenzialmente interessato e delle esigenze di professionalità da reclutare.

La circolare fornisce un piano organico per risolvere il problema a livello generale, ovvero tenendo conto degli interventi passati si definisce il quadro definitivo di come assumere i precari della Pa (sul modello maestre).

Il testo firmato dalla ministra Madia impone anche il divieto di riproporre nuovi contratti di tipo precario per il futuro e consentirà solo le cosiddette collaborazioni genuine.

“Il divieto è infatti circoscritto esclusivamente alle professionalità e alle posizioni oggetto delle procedure di reclutamento speciale” si legge nella circolare. Le amministrazioni che hanno necessità di ricorrere a tipologie di lavoro flessibile dovranno privilegiare, per il reclutamento speciale, “l’utilizzo di risorse di turn over ordinario nel rispetto del principio dell’adeguato accesso dall’esterno”.

Ai fini del periodo maturato, inoltre, è possibile far valere rapporti di lavoro flessibile, vengono quindi introdotte importanti novità rispetto ad analoghi precedenti interventi legislativi in materia. Saranno assunti anche i vincitori di concorso. Ai precari storici inoltre non vincitori di concorso sarà assegnata una riserva del 50% nei bandi di concorso.

Il piano di assunzioni dei precari storici della Pa sarà applicato anche agli assegni di ricerca, che per la prima volta sono stati parificati a tempi determinati e cococo. Il requisito del periodo di tre anni di lavoro negli ultimi otto anni può essere conseguito anche con attività svolta presso diversi enti e istituzioni di ricerca.

L’ampio riferimento alle varie tipologie di contratti di lavoro flessibile “può ricomprendere i contratti di collaborazione coordinata e continuativa e anche i contratti degli assegnisti di ricerca” si legge nella circolare.

Infine, non si applica il divieto di instaurare nuovi rapporti di lavoro flessibile purché siano rispettati i vincoli finanziari previsti dalla normativa vigente.

Nota informativa Circolare precariato

Circolare_3_2017_superamento_precariato

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