Più diritti per madri e padri

A Berlusconi, che fa promesse elettorali alle mamme, bisogna ricordare la realtà. E in particolare che appena insediato il suo governo nel 2008 abolì la legge contro le “dimissioni in bianco” che era stata approvata alla fine del 2007, prima dunque che la legge entrasse in vigore.  Lo fece nel primo provvedimento economico del Giugno 2008, sotto il capitolo semplificazioni. Cioè venne stabilito il via libera al licenziamento mascherato delle ragazze incinte attraverso finte dimissioni volontarie.

L’abbiamo riconquistata, dopo 7 anni, grazie al governo Renzi e al Job Act.

Tante le cose fatte su i temi di maternità e paternità dai Governi Renzi/Gentiloni:

1) sul piano dei DIRITTI:

La legge contro dimissioni in bianco. E’ in atto una nuova procedura telematica per le dimissioni volontarie, in questo modo si è messa definitivamente fine all’odiosa pratica delle finte dimissioni fatte firmare soprattutto alle giovani donne al momento dell’assunzione e utilizzate poi di fronte a una gravidanza, al matrimonio, etc.

La maternità non è un’assenza. E’ stato riconosciuto il congedo obbligatorio di maternità come periodo che concorre per il calcolo del premio di produttività aziendale.

Congedo obbligatorio di paternità. Da gennaio 2018 sarà di 4 giorni retribuiti al 100%, più un giorno facoltativo in alternativa alla madre.

“Salva mamme” ricercatrici precarie. Si estende alle ricercatrici a tempo determinato, l’istituto della sospensione della durata massima dei contratti a termine durante il periodo di astensione obbligatoria di maternità.

Maternità per le atlete. E’ stato istituito ex-novo un fondo di 2 milioni per garantire l’indennità di maternità alle atlete non professioniste che ne erano prive.

2) sul piano della destinazione di RISORSE:

Voucher baby-sitting. Sono previsti 600 euro al mese, per sei mesi, per pagare baby-sitter o asilo nido per le mamme lavoratrici dipendenti o para-subordinate che tornano al lavoro dopo la maternità da usufruire al posto del congedo facoltativo.

Bonus bebè. E’ previsto un assegno mensile destinato alle famiglie o singole mamme con ISEE familiare entro i 25mila euro annui, sia lavoratrici che disoccupate per un importo annuo di 960 euro fino al primo anno di vita del bambino, nato o adottato nel 2018. L’importo è raddoppiato a 1960 con ISEE non superiore a 7000 euro.

Bonus asili nido. Per il pagamento delle rette degli asili nido, nonché per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche, è attribuito un buono di 1.000 euro su base annua e parametrato a undici mensilità

Bonus maternità di 800 euro al 7° mese di gravidanza

3) sul piano del sostegno alla CONTRATTAZIONE:

Incentivi alla contrattazione aziendale per misure di conciliazione lavoro-famiglia. Sgravi contributivi per un ammontare di 110 milioni per le aziende che adottano misure per aiutare i dipendenti a conciliare famiglia e lavoro.

4) sul piano dei SERVIZI:

Sistema integrato di educazione e istruzione 0-6 anni. L’asilo nido entra a far parte a pieno titolo del percorso di educazione e istruzione che proseguirà per tutta la vita del bambino.

Welfare aziendale. I lavoratori e le lavoratrici che guadagnano fino a 80.000 euro annui potranno beneficiare di una tassazione ridotta al 10% sui premi di risultato fino a 3.000 euro (4 mila in caso di coinvolgimento paritetico dei dipendenti nell’organizzazione del lavoro), oppure di una cifra equivalente in ticket cartacei o elettronici, su cui non verrà applicata alcuna tassazione, utilizzabili presso fornitori di servizi accreditati (per esempio asili nido o servizi di assistenza agli anziani)

Più soldi per gli asili nido. 100 milioni stanziati per il rilancio del piano di sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia

5) sul piano delle NOVITÀ NORMATIVE:

Smart working. Ovvero la possibilità per lavoratori e lavoratrici dipendenti di lavorare da casa. Le nuove regole sono contenute nella stessa legge delega sul cosiddetto “Statuto del lavoro autonomo”

Congedi e indennità. Il congedo parentale è ora utilizzabile in un arco di tempo più lungo: fino agli 8 anni dei bambini quello pagato al 30% e fino ai 12 quello non retribuito. Può essere utilizzato anche frazionandolo in singole ore. L’indennità di maternità è stata estesa alle lavoratrici iscritte alla gestione separata dell’Inps e garantita anche in caso di mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro

6) sul piano FISCALE:

Detrazioni per figli a carico. Aumenta fino a 4.000 euro il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico, per i figli di età non superiore a 24 anni

7) INFINE:

Maggiore chiarezza per i neo-genitori. Al momento della denuncia all’anagrafe (in ospedale o presso il comune) i neo-genitori riceveranno le  informazioni su diritti risorse e opportunità legate alla nascita. Questa novità è stata introdotta nella legge Madia e la circolare applicativa è stata varata un mese fa dalla conferenza Stato-Regioni. A questo fine la legge Madia ha previsto l’obbligo per l’INPS di costruire una piattaforma con tutte le informazioni sulle prestazioni legate a maternità e paternità. La piattaforma è già operativa su www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?iPrestazioni=112&iTema=7627

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