Manifesto Turismo 4.0: le proposte del centrosinistra

Definire il turismo come industria non è un vezzo terminologico. Ci stiamo riferendo, infatti, ad un comparto complesso che rappresenta l’11,8% del PIL del Paese, occupa un milione e mezzo di persone e crea un valore aggiunto di 171 miliardi di euro.
E, ancor di più, l’industria del turismo tratta un prodotto non solo strategico ma estremamente sofisticato. Un prodotto che tiene assieme la filiera economica dell’ospitalità e dei servizi di supporto accanto a componenti essenziali che si chiamano qualità ambientale, beni storici e culturali, opportunità di intrattenimento e loisir e, non da ultimo, sicurezza. Un prodotto che vive di contenuti materiali e emozionali.

Il Manifesto Turismo 4.0 è, nella sostanza, l’applicazione di un ragionamento più largo – il turismo come settore industriale leader per il Paese e che dunque ha bisogno di politiche industriali per crescere e svilupparsi – che ha trovato negli ultimi anni la sua strategica codificazione nel Piano strategico per il Turismo Italiano, grazie al lavoro del ministro Dario Franceschini: l’integrazione tra turismo e cultura; l’impulso ai Musei Italiani; la valorizzazione del patrimonio artistico italiano; sono gli asset già operativi che oltre a accumulare risultati record per gli arrivi e le presenze turistiche nel Paese nel recente biennio, consentono di incardinare e concretizzare la parte più operativa di questo nuovo e ambizioso progetto di rilancio del turismo italiano, finalmente su base industriale.

La Riviera romagnola è componente guida, sia a livello numerico che simbolico, di un comparto che rappresenta parte rilevante del presente e del futuro del Paese.

I candidati alla Camera dei deputati ed al Senato della Repubblica del centrosinistra, si impegnano a portare avanti le proposte che sono qui sinteticamente indicate.

1) Riconoscere anche all’industria turistica, gli incentivi definiti nella Legge di Bilancio 2018 a sostegno dei progetti Industria 4.0 e Impresa 4.0
2) Restituire al settore una quota del gettito IVA prodotto da tutte le attività produttive che traggono beneficio dall’economia turistica
3) Incentivare investimenti nelle strutture ricettive e mirati all’innovazione tecnologica, adeguamento agli standard e ai miglioramenti qualitativi, anche dotando il tax credit di maggiori risorse
4) Sostenere la riqualificazione di comparti urbani specifici in cui prevedere nuove tipologie ricettive per ampliare e diversificare l’offerta: dagli alberghi urbani diffusi con rete di piccole strutture e con servizi a rete ai CondHotel
5) Ridurre l’IMU sugli immobili alberghieri e consentirne l’integrale deducibilita’ dall’IRES e dall’IRAP
6) Portare la deducibilita’ IRAP al 100% per i lavoratori stagionali
7) Integrare le diverse forme di mobilità di trasporto e collegare i principali hub con la rete ferroviaria ad alta velocità
8) Realizzare l’alta velocità ferroviaria lungo la costa adriatica
9) Assicurare la banda larga in tutte le località turistiche
10) Contrastare l’esercizio abusivo delle attività e professioni turistiche
11) Dotare Enit delle risorse necessarie per i progetti di ‘Sistema Paese Italia’ in relazione ai prodotti dei territori (Ferrari, Fellini, Dante)
12) Facilitare il rilascio dei visti turistici, con l’utilizzo delle nuove tecnologie
13) Consentire anche alle piccole e medie imprese la possibilità effettiva di accedere agli incentivi previsti per le grandi aggregazioni d’impresa
14) Superare l’attuale sistema di classificazione delle strutture ricettive, che oggi prevede criteri diversi da regione a regione
15) Sostenere progetti urbani di riqualificazione strategica, del paesaggio e del contesto balneare.

TURISMO4.0

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