M5S e finti rimborsi, i cittadini meritano una spiegazione

Corsi e rimborsi, quelli della “pasionaria” a 5 Stelle Giulia Sarti. Fermo restando che nessuno è colpevole fino a prova contraria, a differenza di quanto sostengono a ogni piè sospinto i grillini nei confronti dei ‘nemici’, resta sorprendente come la paladina della trasparenza e della voce al cittadino, abbia in queste ore come prima reazione quella della fuga, del negarsi, del silenzio, del telefono muto. Una spiegazione non la meritano i cittadini, onorevole Sarti? Lei che sogna di passare alla storia come una dei paladini del nuovo, non vorrà mica passare alla storia come furbetta del rimborso? Io non me lo auguro, sinceramente.

Non intendo il mio impegno nella politica, e nella vita, come lo intende il Movimento 5 Stelle e cioè cercare sistematicamente nella spazzatura per diffamare i rappresentanti di altri partiti o movimenti. Se fosse accaduto a parti invertite, Lei, Onorevole Sarti, avrebbe fatto fuoco e fiamme e chiesto le dimissioni immediate. Io non lo faccio, attendo spiegazioni, a partire dalle sue, per conoscere e comprendere, prima di giudicare.

E se si tratta di giudizio più che la questione dei rimborsi, quello per cui Lei deve essere bocciata è la Sua assoluta assenza da ogni dibattito o intervento o sostegno al territorio che la ha eletta. Cinque anni di mutismo, interrelati da un paio di uscite a gamba tesa contro Rimini, e adesso accuse pesanti, per le quali ci auguriamo comunque possa uscire pulita. E’ per questo, e non tanto per accuse in ogni caso serie, che il giudizio su Giulia Sarti non può essere che uno: dal 2013 si è mossa come il peggio della vecchia politica, e non ha neppure brillato per presenza in Aula, con il 64,33%.

Per quel che mi riguarda, tutto è rendicontato sul sito della Camera dei deputati. Senza richiamare bonifici un secondo dopo aver fatto la foto da mettere su watsapp.

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