L’Inps rifiuta la cassa integrazione a 800 lavoratori: interrogazione a Padoan

La Regione autorizza la cassa integrazione, ma l’Inps la rifiuta e 800 lavoratori in tutta l’Emilia-Romagna restano senza sostegno al reddito. Una situazione allarmante che ha spinto un gruppo di parlamentari, tra cui il deputato Pd romagnolo Tiziano Arlotti, a interrogare il ministro delle Finanze Per Carlo Padoan affinché intervenga e sia tempestivamente assicurata alle imprese e ai lavoratori la continuità dei trattamenti.

“Molte imprese del territorio emiliano romagnolo avrebbero ricevuto da parte dell’Inps comunicazione di rigetto delle domande di cassa integrazione guadagni in deroga – spiega Arlotti -. Il fatto è stato denunciato dalla Regione al ministro del Lavoro e delle politiche sociali e all’Inps, così come dalle associazioni di categoria e dalle organizzazioni sindacali. Le domande rigettate risulterebbero già autorizzate dalla Regione sulla base dei criteri adottati in accordo con le parti sociali, in attuazione del decreto legislativo n. 185 del 2016, della circolare emanata dalla Direzione generale degli ammortizzatori sociali del ministero dei chiarimenti forniti dalla direzione stessa”.

La situazione ha generato allarme tra imprese e lavoratori. “Stando alle informazioni raccolte da Regione Emilia-Romagna e associazioni economiche, sarebbero circa un centinaio le imprese coinvolte e ottocento i lavoratori che non starebbero ricevendo dall’Inps il trattamento di sostegno al reddito, senza alcuna comunicazione preventiva”.

Arlotti e colleghi chiedono quindi a Padoan quali iniziative il Governo intenda assumere affinché sia tempestivamente assicurata alle imprese e ai lavoratori la continuità dei trattamenti autorizzati dalla regione Emilia-Romagna.

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