Legge di bilancio, le proposte di emendamento di Arlotti

Aumento della franchigia per i frontalieri, estensione della Naspi, risoluzione dell’annosa questione per le concessioni demaniali dei pertinenziali. Sono alcuni degli emendamenti alla Legge di bilancio presentati dal deputato Pd romagnolo Tiziano Arlotti alla Commissione bilancio della Camera che entro lunedì darà i pareri sulle ammissibilità per poi procedere alla loro discussione e al voto (ne sono attesi qualche migliaio).

In tema di pensioni, Arlotti ha presentato un emendamento correttivo dell’Ape Sociale per considerare i periodi di fermo biologico per i pescatori e per gli operai dell’agricoltura e della zootecnia che hanno posizioni previdenziali frammentate.

L’emendamento sulla franchigia Irpef per i lavoratori frontalieri prevede che dal 1° gennaio 2018 il limite di reddito salga a 8.150 euro. I lavoratori frontalieri interessati che impiegati nella Repubblica di San Marino sono circa 5.500.

Circa la durata delle prestazioni della NASpI per i lavoratori stagionali dei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali, si prevede che per chi è rimasto disoccupato dal 2017 la durata del sussidio sia incrementata del 35 per cento. In ogni caso, la durata della Naspi corrisposta in applicazione del primo periodo non potrà superare il massimo di quattro mesi.

Sempre in tema di lavoro, un ulteriore emendamento proroga di 2 anni il termine in cui le concessionarie autostradali possono affidare lavori e servizi alle società in house, in modo da tutelare tra gli altri i lavoratori della Pavimental, dei quali una decina operanti a Rimini.

Per i pertinenziali invece, nelle more della revisione e riordino della normativa sulle concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo, le misure unitarie di canone saranno applicate dal 1° gennaio 2018. Un altro emendamento mira a risolvere la questione dell’applicazione retroattiva degli aumenti dei canoni demaniali alle concessioni della portualità turistica in corso di vigenza al 1° gennaio 2007, in conformità con la sentenza della Corte Costituzionale del 2017.

Presentato infine anche un emendamento per la lotta alla evasione fiscale che prevede l’attestazione, tramite un’autocertificazione, del regolare pagamento di tributi, imposte e canoni locali da parte delle imprese e prevedendo in mancanza di tale requisito l’esclusione dalla partecipazione dalle procedure di gara, come proposto dal Comune di Rimini e sostenuto anche da Anci.

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