Crollo pensioni, meno duemila in un anno

I dati sul crollo delle pensioni erogate dall’Inps in provincia di Rimini – pubblicati oggi dal Corriere Romagna – confermano gli effetti negativi della riforma Fornero, che ha determinato fra l’altro il blocco del turnover amplificando il problema della disoccupazione giovanile, arrivata a toccare il 45%, e bruciando le opportunità di lavoro per un’intera generazione.
Non è un caso, quindI, che nella Legge di stabilità 2015 approvata dal Parlamento, per il 2015-2017 abbiamo voluto eliminare la penale (che arrivava fino all’8% della pensione) per chi, avendo maturato 41 anni e 6 mesi di anzianità contributiva, non ha ancora 62 anni di età (i cosiddetti “pensionati precoci”). E’ un primo elemento in controtendenza rispetto alle scelte fatte nel 2012 dall’allora governo Monti.
Il ministro del lavoro Giuliano Poletti si è detto più volte favorevole a mettere mano a un provvedimento che consenta di incentivare la flessibilità in uscita. Da parte mia, ho firmato a inizio legislatura una proposta di legge per la cosiddetta “quota 100″, ovvero l’accesso alla pensione per tutti i lavoratori che, sommando gli anni di età e la contribuzione versata, arrivano a 100. Non più tardi di una settimana fa, inoltre, ho firmato il progetto di legge dell’ex ministro del lavoro Cesare Damiano che ha l’obiettivo di introdurre elementi di flessibilità nell’accesso dei lavoratori ai trattamenti pensionistici. Credo che questo provvedimento sia lo strumento su cui lavorare per inserire già nella prossima Legge di stabilità 2016 la possibilità di un’uscita anticipata rispetto a quanto previsto dalla riforma Fornero.
Il quadro economico nazionale e internazionale, che sta volgendo al meglio, ci offre le condizioni per compiere scelte coraggiose che consentano di fare ripartire il turnover e l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro anche grazie al jobs act e a investimenti che favoriscano sviluppo e occupazione. Questo deve essere il nostro impegno, affinché possiamo cogliere l’onda e questa opportunità più unica che rara, favorita dal calo del prezzo del petrolio, la rivalutazione del dollaro sull’euro, l’intervento della BCE per il quantitative easing e il piano di investimenti da 350 miliardi di euro messo in campo grazie all’iniziativa portata avanti dall’Italia con il premier Matteo Renzi.
Infine la questione degli importi delle pensioni, che storicamente nel territorio riminese sono più basse che altrove per le caratteristiche del mercato del lavoro. Nella Legge di stabilità andrà previsto, a partire da una soglia che comprenda gli importi più bassi, l’inserimento del bonus fiscale di 80 euro a sostegno delle fasce più deboli della popolazione.

DAMIANO — PDL Quota 100

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