Contro la crisi, accesso al credito e sostegno all’export delle imprese.

La morsa della crisi di questi ultimi due anni ha rallentato i nostri ritmi di crescita e diffuso, su un territorio fino a qualche tempo fa percepito come prospero e produttivo, un senso di incertezza. Il calo a Rimini è più circoscritto rispetto a molte parti d’Italia, ma le difficoltà si sentono anche qui. Sono tanti i giovani che non trovano impiego, tanti i capifamiglia monoreddito messi in ginocchio dalla perdita del lavoro. E c’è il rischio di un ulteriore avvitamento: la crisi che genera crisi.
Il tasso di disoccupazione continua ad essere preoccupante. Secondo i dati del Rapporto sull’Economia della Provincia di Rimini, a causa della crisi, nel 2009 le ore di cassa integrazione sono aumentate enormemente, si registra una crescita (rispetto all’anno 2007) pari quasi al 1.200%. Nel 2010 continua la cassa integrazione, sostituita da quella straordinaria e da quella in deroga, che cresce del 6000%.
Dobbiamo riuscire a sostenere tutte le parti costituenti del processo produttivo: operai, imprenditori, impiegati. Tali parti hanno condiviso fra di loro fino a ieri quel virtuoso circolo produttivo che oggi si è interrotto. Purtroppo ancora oggi le nostre aziende richiedono accesso al credito principalmente per avere liquidità, piuttosto che per investire o innovare; l’obiettivo immediato è sopportare il momento, riuscire a tirare avanti per non dover lasciare a casa lavoratori. Fra i lati positivi che ci fanno però sperare in un pronto rilancio, notiamo come in questi ultimi mesi l’export segni un deciso segno positivo.
L’accesso al credito locale è fondamentale: per investire, per crescere, per innovare. Se correttamente utilizzato, questo strumento permetterebbe la sopravvivenza e, di qui a breve, l’auspicata ripresa di moltissime aziende.
Il Comune di Rimini ha raddoppiato i finanziamenti per i consorzi fidi, ed è un primo, fondamentale passo. Il secondo passo, per il quale il Comune può mettersi a fianco degli imprenditori, con l’appoggio della Provincia e delle Associazioni, è quello di creare un patto per sostenere i consorzi per l’Export (la cui attesa riforma si sta delineando), e utilizzando i propri canali, facilitare l’ingresso delle imprese nei Paesi in cui abbiamo rapporti diretti. Un sostegno specifico per il credito finalizzato all’innovazione di prodotto e alla internazionalizzazione, un sostegno aggiuntivo al credito per giovani imprese, alle imprese innovative, a chi assume. Un intervento deciso del Comune nei confronti delle Banche, affinché possano dare credito alle aziende che investono per il futuro.
Dobbiamo sostenere gli imprenditori che vogliono investire adesso, che vogliono allargare i mercati adesso, che vogliono assumere adesso, perché sono i seminatori della nostra prossima nuova crescita.

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