Ape sociale, via libera all’accesso anche per i frontalieri

Dopo gli interventi di Arlotti, ai lavoratori con contribuzione estera saranno riconosciuti i periodi assicurativi

Il ministero del Lavoro e politiche sociali dà il via libera all’Ape sociale anche per i lavoratori frontalieri. Lo riferisce il deputato Pd romagnolo Tiziano Arlotti, che in più interventi aveva chiesto la totalizzazione dei periodi assicurativi italiani ed esteri per il raggiungimento dell’anzianità contributiva prevista dall’anticipo pensionistico anche da parte dei frontalieri, altrimenti ingiustamente penalizzati dalla prima applicazione della normativa. Sono circa cinquemila i lavoratori frontalieri della provincia di Rimini che vantano periodi contributivi maturati per attività lavorativa prestata nella Repubblica di San Marino ma ai quali è negato il diritto di utilizzare tutti i versamenti effettuati per effetto della circolare INPS n. 100 del 2017.

Ieri in Commissione lavoro della Camera, di cui Arlotti è membro, si è svolta l’audizione del direttore generale dell’Inps, Gabriella Di Michele, sull’attuazione delle disposizioni relative all’Ape sociale. “L’Istituto si è attivato presso il ministero del Lavoro – riferisce il deputato –, con l’approssimarsi della fine della prima fase di applicazione della normativa, proponendo un’interpretazione positiva per l’accesso all’Ape da parte dei lavoratori con contribuzione estera sia in paesi dell’Unione e dello spazio economico europeo, sia in paesi extraeuropei convenzionati con l’Italia. Il Ministero, con una nota dei primi di ottobre, ha condiviso la posizione dell’Inps consentendo la valutazione anche di queste posizioni e l’ingresso di nuovi beneficiari con contribuzione estera”.

Le domande per l’accesso all’Ape nella seconda fase di applicazione della normativa potranno essere presentate entro il 30 novembre. “Finalmente viene sanata una situazione che avrebbe creato difficoltà, soprattutto a quei lavoratori frontalieri che si sono trovati in situazioni di crisi – commenta Arlotti, esprimendo soddisfazione per il risultato raggiunto -. Il ministero del Lavoro ha convenuto di modificare la circolare e conseguentemente coloro che hanno periodi di lavoro all’estero potranno entro il 30 novembre presentare domanda, con decorrenza dal 1 maggio. Correttamente vengono riaperti i termini, e coloro che non avevano presentato richiesta perché esclusi nella prima fase, ora potranno accedere all’anticipo pensionistico”.

Video dell’audizione.

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