A Roma con i lavoratori Pavimental

Va avanti l’emendamento presentato dal deputato Pd romagnolo Tiziano Arlotti per salvaguardare i lavoratori della Pavimental. Questa mattina gli addetti della società in house di Autostrade per l’Italia che ha realizzato la terza corsia dell’autostrada A14 hanno manifestato a Roma contro l’avvio della procedura di mobilità annunciato dall’azienda. Presente anche una delegazione di lavoratori da Rimini, dove al cantiere di Pavimental sono in forze una decina di persone. Arlotti (che negli anni ’80 come sindacalista si era occupato di Italstrade, poi Pavimental) è intervenuto ricordando l’interrogazione già presentata sulla questione, sottoscritta anche da numerosi colleghi parlamentari, e ha annunciato che il suo emendamento alla legge di Bilancio, che proroga di due anni il termine degli affidamenti alle società in house, risulta fra quelli segnalati. “Intendiamo portare a buon fine il provvedimento per salvaguardia dei lavoratori e per scongiurare la destrutturazione di un settore industriale così delicato per la tutela del patrimonio infrastrutturale e per la sicurezza stradale – afferma il deputato -. Accanto alle gravi ripercussioni occupazionali la procedura di mobilità rischierebbe infatti di portare alla destrutturazione di un settore ad elevata specializzazione e qualificazione, elementi che garantiscono alti standard di sicurezza su tutta la rete autostradale, con evidenti impatti sulle modalità esecutive, nonché sulla qualità e tempestività degli interventi manutentivi, e con un evidente impatto negativo sul servizio all’utenza”.

Con il Nuovo Codice Appalti è stato previsto che le società in house delle concessionarie autostradali potranno eseguire direttamente il 20% di lavori, servizi e forniture, e non più il 40% della normativa previgente. Autostrade per l’Italia, che ha in scadenza al 31 dicembre un contratto pluriennale per la manutenzione, ha espresso la volontà di avviare la procedura di mobilità per i dipendenti di Pavimental per mantenere in equilibrio il conto economico. Dieci addetti sono in forze al cantiere riminesedell’azienda, a cui si aggiungono altri 23 occupati a Bologna, 10 ad Ancona e 37 a Fano, per un totale di quasi un migliaio in tutta Italia.

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