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  • September 22, 2017 - Approvati i provvedimenti per il settore ittico e della pesca - La Camera ha approvato ieri pomeriggio le deleghe al Governo per il riordino e la semplificazione normativa nel settore ittico e per le politiche sociali nel settore della pesca professionale. “Si tratta di misure attese dal comparto della pesca – spiega il deputato Pd romagnolo Tiziano Arlotti -, che da anni vive una crisi strutturale, causata dagli elevati costi di produzione, dalla diminuzione della capacità di pesca dovuta a ragioni di sostenibilità ambientale e dalla crisi di mercato. Un settore che in Emilia-Romagnaconta oltre 2000 imprese attive nel settore dell'acquacoltura e circa 700 che praticanopescamarina, con una novantina di imbarcazioni interessate ogni anno dal fermo pesca in Romagna. L'obiettivo è fornire al settore ittico un quadro normativo sistematico ed equilibrato, semplificando da un lato gli adempimenti spesso eccessivamente gravosi per le marinerie, salvaguardando il delicato equilibrio tra sfruttamento della risorsa e sostenibilità, e strutturando l’ampio comparto della pesca non professionale, oggi sostanzialmente deregolamentato”. - Il provvedimento, che passa all'esame dell'altro ramo del Parlamento, prevede una serie di deleghe al Governo, continua il deputato. “Le principali riguardano politiche sociali nel settore della pesca professionale, per garantire agli operatori della pesca, armatori ed imbarcati, l’equo indennizzo o ristoro in caso di sospensione dell’attività di pesca dovuta al fermo biologico o ad altre cause legate alle avversità meteorologiche o a ristrutturazioni aziendali; le modifiche al sistema sanzionatorio che attenuano l’entità delle sanzioni attualmente vigenti; laripartizione di ogni eventuale incremento annuo del contingente dicattura di tonno rosso assegnato all’Italia, per l'80% alla pesca accidentale o accessoria, fermi restando i coefficienti di ripartizione e le quote individuali di tonno rosso assegnate; l’istituzione delFondo per lo sviluppo della filiera ittica, con una dotazione finanziaria di3 milioni di europer il 2018”. - Altre misure riguardano: - il riordino e aggiornamento della normativa vigente in materia di pesca ed acquacoltura, tramite l’emanazione, entro diciotto mesi, di uno o più testi unici; - il riassetto della normativa nazionale vigente in materia di pesca sportivae per l’adeguamento alle disposizioni vigenti in ambito europeo; il riordino della normativa in materia diconcessioni demanialiper la pesca e l’acquacoltura e dilicenze di pesca; - le nuove disposizioni suidistretti di pesca, sistemi produttivi locali istituiti con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali; - la disciplina deiCentri di assistenza per lo sviluppo della pesca e dell’acquacoltura(CASP) chiamati a svolgere compiti di assistenza tecnico-amministrativa a favore degli operatori della pesca; - l’inclusione degliorganismi promossi dalle associazioni di categoriatra i soggetti abilitati a predisporre i programmi per la promozione della cooperazione e dell’associazionismo delle imprese di pesca; - lamodifica della disciplina della rappresentanza delle associazioni della pescanelle commissioni di riserva delle aree marine; - il ripristino delle funzioni dellaCommissione consultiva centrale della pesca e dell’acquacoltura; - le nuove disposizioni in materia diprodotti della pescache consentono agli operatori di utilizzare cassette standard per le specie ittiche individuate con decreto e l’obbligo da parte degli operatori di apporre le informazioni relativi ai prodotti della pesca e dell’acquacoltura utilizzando un codice a barre o un QR-code come strumento di identificazione; - l’adeguamento dellanormativa primaria in materia di pescaturismo ed ittiturismo; - l’estensione ai settori della pesca e dell’acquacolturadell’esenzione dall’imposta di bolloper le domande, gli atti e la documentazione finalizzati alla concessione di aiuti comunitari e nazionali e a prestiti agrari di esercizio; - l’introduzione della disciplina dellavendita diretta dal pescatore al consumatore finaledei prodotti derivanti dall’esercizio della propria attività, compresi quelli oggetto di manipolazione o trasformazione; - ilFondo per lo sviluppo della filiera ittica,accogliendo i pareri delle commissioni Trasporti e Bilancio, non è più finanziato con i proventi derivanti dal pagamento del contributo annuale per l’esercizio della pesca non professionale, bensì con un’adeguata copertura finanziaria e contestualmente è stata inserita tra le deleghe al Governo l’emanazione di unadisciplina specifica riguardante l’esercizio della pesca non... More →

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